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Tutti i dintorni Il castello sul Monte Ursino

Fortezza di Noli

La Fortezza di Noli, nota anche come Castello di Monte Ursino, domina dall'alto il borgo e il golfo: una torre cilindrica, possenti mura merlate e una vista aperta su Capo Noli.

Sopra il borgo di Noli
Fortezza di Noli
Fortezza di Noli

La Fortezza di Noli, conosciuta anche come Castello di Monte Ursino, domina dall'alto il borgo e il golfo. Le sue possenti mura merlate scendono lungo il fianco della collina fino al paese e disegnano uno dei profili più riconoscibili della Riviera di ponente. Dall'alto offre una vista aperta su Capo Noli e sulla costa.

Una difesa nata contro le incursioni dal mare

La storia del castello è legata a quella del borgo. Tra il IX e il X secolo il primo nucleo abitato, vicino alla riva, fu costretto a spostarsi verso l'interno a causa delle continue incursioni saracene, e a questo periodo risale probabilmente la prima fortificazione sul Monte Ursino. Nel XII secolo il castello passò sotto il controllo di Enrico Del Carretto, detto il Guercio, ma già nel 1192 Noli divenne libero comune e riprese il controllo della fortezza, che per secoli accompagnò la vita della repubblica marinara.

La torre e le mura merlate

Sulla sommità del monte si erge un'alta torre cilindrica, circondata da mura massicce e dagli ambienti che ospitavano la guarnigione. Dal castello partono le cinte murarie che scendono sui due fianchi del Monte Ursino, scandite a intervalli regolari da torri circolari, fino a raggiungere l'abitato. Le porte d'accesso erano protette da un sistema difensivo particolare, ancora in parte conservato: una torre esterna collegata alle mura da un camminamento in muratura, che permetteva ai difensori di colpire alle spalle chi tentava l'assalto.

Nel Cinquecento le antiche mura medievali, ritenute ormai insufficienti, vennero ampliate fino a racchiudere l'area che oggi corrisponde al centro storico. Dentro questo perimetro sorgevano le numerose case-torri delle famiglie più ricche, dove si custodivano anche le merci dei traffici marittimi, e il sistema di mura e torri rendeva il borgo una piazzaforte ben difesa verso il mare e verso l'entroterra.

La vista dall'alto

Salire verso la fortezza significa soprattutto guadagnare uno sguardo d'insieme sul golfo. Da lassù si vedono i tetti e le torri del borgo, la linea della Spiaggia dei Pescatori, il promontorio di Capo Noli che chiude il golfo a ponente e, nelle giornate limpide, la costa che si allunga verso levante. Il castello è collegato anche ai sentieri che percorrono il promontorio, compreso il tratto noto come Strada Dantesca, e può diventare una tappa di una passeggiata più lunga.

Un legame con la collina di Voze

Per chi soggiorna a Sol y Ombra, casa vacanze ricavata dal recupero di un antico avvistamento saraceno, la fortezza racconta la stessa storia vista da un'altra prospettiva: quella di una costa che per secoli ha dovuto guardare il mare con attenzione. L'accesso agli spazi interni del castello non è sempre garantito e dipende da aperture ed eventi: prima di salire verificate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Noli.

Consigli pratici

  • Salite al mattino o nel tardo pomeriggio, quando la luce sul golfo è più morbida.
  • Indossate scarpe comode: la salita verso il castello ha tratti in pendenza.
  • Per aperture degli spazi interni ed eventi verificate sui canali ufficiali del Comune di Noli.
  • Abbinate la visita a una passeggiata tra le torri del centro storico, ai piedi delle mura.
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